Se dovessi andare

Data: novembre 1, 2021

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Cari Amici Lettori,

In ricordo del nostro direttore, la giornalista Valeria Ronzani, pubblichiamo un testo di Monica Silva, fotografa ritrattista, cara amica di Valeria e collaboratrice del Magazine. Tutta la redazione si unisce alle sue parole “perché la tua dipartita, non deve significare un arresto delle cose iniziate, ma fortificare le idee e le energie generate da te.” Words in Freedom è una creatura di Valeria e di Massimo Giordano, e noi porteremo avanti il progetto con lo stesso impegno ed entusiasmo, e magari anche la stessa tenacia ed ironia.

Se dovessi andare (Joyce Grenfell)
“Se dovessi morire prima di tutti voi
Non spezzate un fiore né incidete su una 
pietra. 
Né, quando me ne sarò andato, parlate 
con voce domenicale
Ma siate le solite persone che ho 
conosciuto 
Piangete se dovete
Separarsi è un inferno
Ma la vita va avanti
Quindi cantate anche voi.”

– di Monica Silva – Mia cara Valeria, ascoltavo poco fa la canzone di Lucio Dalla “L’anno che verrà”, il quale testo cita un amico che non c’é più. E’ tutto cosi irreale! Doverti scrivere questa mia riflessione senza potermi confrontare con te è strano. Sai perché? Perché continuo a sentire la tua voce accanto a me, quella tua voce piena e fiera, con quel tuo accento toscano verace, la tua risata senza pudore. Nonostante la vita ti abbia fatto trascorrere giorni difficili tu comunque hai conservato un’ironia, pungente e sagace, come solo tu potevi avere. 

Abbiamo trascorso tante giornate insieme per gli editoriali sul Corriere della Sera, oppure a Vienna per i ritratti di Massimo Giordano, tuo immenso e caro amico, che per anni ha creduto in te e ti ha dato gli strumenti con i quali più sapevi destreggiarti: da direttore, da giornalista su questo magazine.

È stata un’opportunità e una responsabilità unica essere tua amica. Ora è come vedere la vita dentro a fotogrammi, le cose più normali, che avrei potuto immaginare, sono diventate prioritarie. Non riesco a parlarti con un punto di vista logico, ma lo faccio attraverso un linguaggio visivo. Ed eccomi qui a ricordare i grandi progetti che avevamo ancora da fare, il tuo desiderio di scrivere la storia della mia vita, di sviluppare ‘Words in Freedom’ con la mia rubrica sulla fotografia, fare corrispondenza con giovani menti da Berlino etc, tutti questi fotogrammi sono ora in fase di sviluppo, dentro me, come una foto in camera oscura, che piano piano viene alla luce, perché la tua dipartita, non deve significare un arresto delle cose iniziate, ma fortificare le idee e le energie generate da te.

La solitudine di un’anima è paragonabile solo all’immensità dell’universo, ma l’immensità di una persona che ha imparato ad accettare la propria condizione in questa vita va ben oltre la comprensione della maggior parte degli esseri umani, io ancora devo molto imparare su questo capitolo ma tu eri regina sull’argomento.

Ho sempre sostenuto che la fotografia aiuta a creare connessioni tra le persone, connessioni così intime che è impossibile cancellarle. Un’immagine ha la potenza di proiettare se stessi e di aprire una finestra sull’anima e aiutare a creare altre connessioni tra le persone ed è questo che chiamo arte, un’energia così potente che non finisce con la dipartita di una persona amata.

Nella mia mente scorrono a caratteri cubitali, fotogrammi con titoli importanti generati dalla nostra amicizia: è come guardare su un grande schermo il tuo correre, volare in alto anche se la vita ti ha tolto questo privilegio, ascoltare in rigoroso silenzio, la tua compassione più profonda verso chi aveva bisogno, emozionarmi per la tua grande passione per gli animali fra i quali poi, hai donato i tuoi ultimi respiri, prima di andare via.

E’ sempre molto triste dire addio a chi amiamo, ma la vita deve andare avanti e si deve continuare a viverla al meglio delle nostre capacità portando a compimento gli obiettivi prefissati. Sono certa che questo sarebbe ciò che avresti voluto, mia cara Valeria, che restassimo qui su questo mondo rimanendo ciò che siamo non permettendo che il dolore ci cambi o che fermiamo ciò che abbiamo iniziato.

A presto mia amata amica, le lacrime scendono sulle mie guance, non per tristezza ma per l’opportunità di continuare a sentirti vicina e di potere comunicare con te.

©photo: Aner Clute (Life Above All) from Spoon River Anthology by Monica Silva

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