Relazione da cani

Data: maggio 22, 2021

In: COSTUME E SOCIETà,

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di Claudia Bianconi

Grazie ad una comunicazione, non verbale, trasferiamo i canoni di un legame tra umani, nella relazione con i nostri animali domestici: stare vicino = alleanza, stare lontano = conflitto, stare davanti = stare in dialogo stretto

Whiskey, il nostro cane, soffre molto al guinzaglio da tanto tempo. Siccome ho giudicato che fosse maturo per essere lasciato libero al parco, oggi l’ho slegato.

Per un po’ mi camminava accanto, come se fosse ancora al guinzaglio, ne ero meravigliata e felice, niente più tira tira. Più mi rilassavo, più si allontanava. Poi si è messo a guardare in direzione della strada con desiderio di fuga. Ho lasciato stare, senza perderlo di vista, ed è tornato sull’erba scodinzolando. Ancora una mossetta di fuga, ma meno intensa. Infine, si è rimesso a trotterellare, ma non più così vicino al mio fianco, questa volta guardandomi di soppiatto. E così, tutto d’un botto, quando tutto andava per il meglio, è scappato verso la strada, un’altra. Era dietro un muretto non potevo sapere se si fosse fermato, riconoscendo il pericolo, o se avesse già iniziato l’attraversamento. Gli sono corsa dietro sulle strisce pedonali, senza guardare se arrivavano macchine, senza guardare i pericoli che c’erano per me. Ma avendo occhi solo per lui, sperando che le macchine e i motorini lo schivassero. Una volta dall’altra parte, nell’altro parchetto, non ho voluto subito riprenderlo, mi faceva fatica. Lui comunque si era sincerato che gli fossi andata dietro. Siamo stati un po’ così, lui abbastanza avanti e io dietro. Dopo un po’ ho pensato che più si allontanava più sarebbe stato difficile forse riprenderlo per riportarlo a casa, e Luca, mio figlio, non me lo avrebbe perdonato.

Così l’ho legato di nuovo al guinzaglio ed abbiamo ripreso il nostro tira e molla abituale.

Illustrazione di Marco Milanesi

Più tardi, Marco, l’altro figlio, ha portato a spasso Whiskey ed è tornato quasi subito. Gli ho chiesto: “Come mai?”, e lui mi ha risposto: “Non si comportava bene, allora l’ho riportato a casa”. Non penso che sia così giusto, ci vuole pazienza. Certamente i cani vanno sempre riportati a casa e mai abbandonati, ma con le persone si può scegliere di prendere strade diverse, mettere fine ad una relazione al guinzaglio e al suo consueto traccheggiamento.

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