GLI AUGURI MUSICALI PIÙ BELLI PER IL NATALE 2021?

– di Donatella Righini – Gli auguri più belli per il Natale 2021? Quelli di Astrolabio e le Voci Bianche del Maggio Musicale Fiorentino. Quando ci si avvicina a Natale, si ha ovunque un’ampia offerta di concerti a tema, con i quali teatri e associazioni musicali desiderano porgere gli auguri al pubblico. Ma a Firenze, dal 2017, ce n’è uno che a nostro parere è “IL” concerto di Natale per eccellenza: quello che viene affidato all’orchestra dell’associazione “Astrolabio” e al Coro delle voci bianche del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. 

E come mai? Perché regala al pubblico la realizzazione di quello che la musica ha fra i suoi scopi: arricchire e accarezzare l’anima e portare inclusione e gioia.

“Astrolabio” è un’ associazione creata dal pianista Samuele Zagara, che da molti anni offre laboratori ed esperienze multidisciplinari a ragazzi affetti da disturbi generalizzati dello sviluppo e da altre tipologie di handicap: una sfida non alla disabilità ma agli ostacoli che ne impediscono la più edificante espressione. Il “Gruppo di musica d’insieme Astrolabio” è nato verso la fine del 2009 come una scommessa, quando i responsabili dell’Associazione hanno pensato di utilizzare la musica come strumento esperenziale, educativo e “abilitativo”: scommessa vinta, non c’è dubbio. 

Zagara viene regolarmente coadiuvato nel suo lavoro con questi ragazzi speciali da Martina Chiarugi (insegnante di violino e viola), Mara Chiappini e Marilena Cutruzzulà (insegnanti di violoncello), Antonella Mantovani (insegante di arpa), Lorenzo Molesti (assistente alle percussioni) e dagli educatori Angela Manzani, Sabrina Parigi e Vito Verna. Hanno fatto tanti concerti dal 2009, perché con la musica i ragazzi lavorano sulla relazione, sull’autostima, sulla comunicazione. Non solo: andare tutti a tempo, coordinarsi gli uni con gli altri, sono elementi che hanno una ricaduta importante sulla vita “reale”. Si sono esibiti al Conservatorio “Cherubini”, alla Scuola di Musica di Fiesole e al vecchio  teatro Comunale, ma sempre da soli.

Dal 2017 il Teatro del Maggio, invece, ha fatto una delle scelte artistiche migliori che potesse fare: li ospita nel Concerto di Natale, nel quale affiancano e accompagnano il Coro delle Voci Bianche. 

Nella prima parte del concerto si esibiscono sempre i ragazzi di Astrolabio da soli. L’emozione che provano è palpabile fin da quando entrano dalle quinte, vestiti con camicia bianca e pantaloni neri, accompagnati dai loro educatori, che li affiancano durante l’esecuzione, e dal loro maestro, Samuele Zagara. Si inchinano agli applausi di accoglienza ma non perdono mai di vista il loro direttore e con estrema cura e concentrazione eseguono i brani trascritti (sempre da Zagara stesso) per il loro ensemble: pianoforte, archi, flauto, arpa e percussioni. I percussionisti si scambiano di brano in brano, in silenzio, con grande professionalità. Il Maestro Zagara ha tutta la loro attenzione sempre e li dirige anche solo con uno sguardo mentre li accompagna al pianoforte. Come dei professionisti. Quest’anno hanno eseguito trascrizioni di musiche di Johan Strauss jr., Moritz Moszkowski, Enrique Granados, Joaquín Turina, Isaac Albeniz, la danza russa dal Lago dei cignidi Čajkovskij, il Valzer n. 2 dalla Suite  n. 2 di Šostakovič: non carols dunque, ma brani impegnativi!

Giovanni Grazzini con il maestro Samuele Zagara

È un’ intensa emozione, il pubblico la recepisce con empatia assoluta, ci si commuove. La musica include e in questo caso lo fa sul serio, nel “tempio” per eccellenza della professione: il teatro, quello vero. Poi arriva il Coro delle Voci Bianche, che dal 2015 il maestro Lorenzo Fratini, con il supporto fondamentale di Sara Matteucci per la preparazione vocale, dirige all’interno dell’Accademia del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Un numeroso gruppo di piccoli e piccolissimi, che riempiono il palcoscenico facendo, da soli, scena (anche grazie al rosso dei golfini che non può mancare per i cori di voci bianche, soprattutto a Natale). Toccano anche loro le corde degli ascoltatori e non solo i loro familiari. Creano l’atmosfera di Natale che ognuno di noi dovrebbe portare nei ricordi, sono attenti e concentratissimi, ma si divertono anche, seguono il gesto del Maestro Fratini con estrema serietà e, alla fine di ogni brano, quando lo stesso maestro fa loro un cenno di apprezzamento e prima che si scateni l’applauso del pubblico, sorridono con la tenera dolcezza che solo i bambini sanno elargire. Dopo aver eseguito alcuni brani da Friday Afternoon di Benjamin Britten e brani a tema natalizio (di Bob Chilcott, Mykola Leontovich, Bruno Coulais, John Williams, Becki Slagle Mayo/Franz Gruber) nel finale tornano i ragazzi di Astrolabio  e il gruppo delle new entries del coro e tutti insieme regalano il brano di Rutter. Tutti insieme. Tutti speciali. Tutti bravissimi. TUTTI.  Ecco. È qui che il concerto di Natale del Teatro del Maggio con Astrolabio fa la differenza: regala non parole, ma un fatto, vero. Dà una lezione di civiltà e regala gioia e speranza. Viva la musica e Buone Feste. 

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